La qualità della luce si misura principalmente attraverso il CRI (Indice di Resa Cromatica), un valore che va da 0 a 100 e indica quanto i colori di un oggetto appaiono naturali e realistici sotto una determinata sorgente luminosa.
- CRI basso (70C)
- I colori risultano spenti e alterati, con una scarsa fedeltà cromatica.
- Tipico di vecchie sorgenti, come alcune lampade al sodio.
- Non adatto per negozi, ambienti artistici o spazi che valorizzano dettagli visivi.
- CRI medio-alto (80-90)
- I colori sono ben rappresentati e naturali.
- Adatto a uffici, scuole, abitazioni e ambienti generali.
- Buon equilibrio tra qualità e costo.
- CRI eccellente (90-100)
- I colori appaiono perfettamente fedeli alla realtà.
- Fondamentale in settori come retail di alta gamma, gallerie d’arte, studi fotografici e ospedali, dove ogni dettaglio cromatico è cruciale.
Perché è importante?
Una luce con CRI alto migliora l’esperienza visiva, esalta materiali, texture e colori, e rende gli ambienti più accoglienti e funzionali. Un CRI elevato è spesso associato a LED di qualità superiore, sinonimo di investimento a lungo termine.